Ballerino delle parole, tra leggerezza e temerarietà

di Letizia Paolozzi
31 Maggio 2019
Ballerino delle parole, tra leggerezza e temerarietà

A Centocelle, sono comparse frasi prese dai testi di Nanni. “Si può sentire lo strappo sonoro scorrere il sangue la nuova vita che arriva”. “In una realtà caotica ostile immensa” Si tratta, ha spiegato l’anonimo che le ha scritte di “Una lingua per l’antifascismo”. Forse. Sicuramente sono la testimonianza di un rapporto lungo e...

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Nanni la chiamava “Rosamia”

di Mattia Tombolini
31 Maggio 2019
Nanni la chiamava “Rosamia”

Nanni era sempre indaffarato. Tutti i giorni si svegliava e pensava a cosa doveva fare, a cosa era in sospeso dal giorno prima. Prendeva il telefono e chiamava. Girava con una macchina color bordeaux. Una volta mi è capitato di salirci. Anche dopo gli 80 anni lui era convinto di prendere la macchina. La...

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In una parola / L’illusione, l’odio e la sinistra

di Alberto Leiss
31 Maggio 2019
In una parola / L’illusione, l’odio e la sinistra

Pubblicato sul manifesto del 28 maggio 2019 – Mi capita di ricordare la frase ripetuta nel “battutario” (il catalogo di titoli di giornale nei diversi formati e caratteri tipografici) che usavo, giovane cronista, nella redazione genovese dell’Unità: “Non inorgoglirsi nelle vittorie, non abbattersi nelle sconfitte”. Si imparava a non sbagliare il numero delle battute...

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Microcritiche / Si può anche ridere nel dramma mediorientale

di Ghisi Grütter
30 Maggio 2019
Microcritiche / Si può anche ridere nel dramma mediorientale

TUTTI PAZZI A TEL AVIV – Film di Samed Zoabi. Con Kais Nashif, Lubna Azabal, Maisa Abd Elhadi, Nadim Sawalha, Salim Dau, Yaniv Biton, Amer Hlehel, Yuosef Joe Sweid, Ashraf Farah, Ula Tabari, Israele, Belgio Lusseburgo, Francia, 2018, fotografia Laurent Brunel, musiche André Dziezuk, fotografia Christina Schaffer- “Tutti pazzi a Tel Aviv” è una...

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“…famose finzioni si dissolvono”: il paradosso Balestrini

di Alberto Leiss
25 Maggio 2019
“…famose finzioni si dissolvono”: il paradosso Balestrini

Sui muri, già ampiamente graffitati, di una periferia romana sono apparse alcune scritte tratte da opere di Nanni Balestrini. Credo che lo avrebbe apprezzato. Una, molto rivoluzionaria, dice: “si può sentire lo strappo sonoro scorrere il sangue la nuova vita che arriva”, un’altra, forse ancora più rivoluzionaria, “supreme famose finzioni si dissolvono”. Tra parentesi...

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Promemoria femminista per il 26 maggio

23 Maggio 2019
Promemoria femminista per il 26 maggio

Questo testo del Gruppo delle femministe del mercoledì è stato pubblicato anche sul manifesto del 22 maggio 2019- Votare alle prossime elezioni nonostante la trascuratezza dell’Europa nei confronti di chi la abita? Nonostante la crisi di legittimità della politica e del sistema dei partiti che non ha saputo impedire la mortificazione antropologica di tanti...

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