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relazioni politiche, dal quartiere al mondo

Luoghi di libertà. Incontro nazionale per la Casa delle donne di Roma sabato 13 ottobre

10 ottobre 2018

Riprendono in questi giorni iniziative di solidarietà, di sostegno e di confronto sul futuro della Casa Internazionale delle di Roma, e di altri luoghi di socialità in pericolo. Dopo l’incontro di sabato 22 settembre per iniziativa di Non una d meno di Roma e di Lucha y Siesta dal titolo “Le città femministe esistono e resistono”, il Gruppo delle femministe del mercoledì ha organizzato un incontro di tutte le realtà femministe per il prossimo sabato, 13 ottobre, dalle 10 alle 17,30, nella sede della Casa Internazionale in via della Lungara. Pubblichiamo qui la lettera di invito.

LUOGHI DI LIBERTA’

INCONTRO NAZIONALE DEL 13 OTTOBRE 2018 (10-17,30)
CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE – SALA CARLA LONZI
VIA DELLA LUNGARA 19 ROMA

I luoghi delle donne hanno in Italia una storia lunga e difforme rispetto ai tempi della fondazione, alle forme di gestione e alle attività realizzate. Tuttavia, il loro tratto comune è costituito dalla volontà di dare vita a spazi di politica e di pensiero femminista basati sulla relazione tra donne. “Mondi a parte” che in molti casi hanno cercato di inventarsi il loro modo di “mettere al mondo il mondo”, previlegiando l’incontro e la reciproca trasformazione nella vita delle persone.

Anche se, nel corso degli anni, è divenuto sempre più difficile sottrarre spazi al crescente indebolimento del legame sociale sociale e alle dinamiche del mercato culturale e politico, i luoghi delle donne sono riusciti a conservare la propria autonomia e, anzi, in molti casi hanno moltiplicato la loro presenza, sfruttando le nuove tecnologie digitali per creare connessioni tra realtà diverse impegnate a far esistere “una buona vita” e nuove forme di convivenza.

La Casa Internazionale delle Donne di Roma è frutto di una lunga storia, che trae origine dal movimento delle donne degli anni Settanta ed è passata attraverso diverse fasi di confronto e di riflessione sulle vicende politiche italiane e interazionali. Fa parte di quelle aggregazioni nazionali e internazionali che non hanno mai escluso nella loro autonomia forme di mediazione istituzionale. Da quando è sorta, nel suo continuo riconvertirsi e modificarsi, ha provato a rompere – talvolta riuscendoci – “l’impermeabilità” dell’Amministrazione comunale creando uno spazio di socialità capace di influenzare la fisionomia della città.

La Casa ha scelto di essere una comunità aperta. Prima femminile e poi accogliente per tutte e per tutti quelli che accettano il confronto con la politica delle donne. Si è così inserita a pieno titolo nella memoria della città, producendo un dialogo e assumendo la forma del bene comune.

Noi del Gruppo del Mercoledì, che in questo “separatismo critico”, aperto e ospitante, riconosciamo uno dei tratti fondamentali della nostra pratica politica, ci sentiamo direttamente impegnate contro la pretesa del Comune di Roma di “allineare” il percorso della Casa agli obiettivi dell’Amministrazione.

L’ “allineamento” non solo costituisce la negazione della pratica politica che sta all’origine della vicenda della Casa Internazionale delle Donne, ma rivela la volontà di questa Amministrazione e del cosiddetto “Governo del cambiamento” di azzerare, attraverso la cancellazione di una delle esperienze collettive più conosciute, la storia del femminismo italiano.

Sotto l’apparente razionalità funzionale si intende, infatti, rimuovere la storia dei Movimenti, delle lotte combattute, delle conquiste ottenute, del pensiero femminista e femminile che tanto hanno contribuito in mezzo secolo ad affermare e a consolidare la libertà di tutte e che ha avuto nella Casa delle Donne una delle sedi simbolicamente più significative.

A questa inimicizia intendiamo opporci con un incontro che renda visibile la forza delle nostre relazioni e delle nostre pratiche che fanno la nostra differenza politica.

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