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relazioni politiche, dal quartiere al mondo

Quando la candidata usa la frusta

9 Maggio 2022
di Monica Luongo

Cosa fa Carlo Calenda, leader di Azione? Prepara la corsa per le prossime elezioni amministrative. Cosa fa Doha Zaghi, in arte Lady Demonique? Esercita la professione di mistress. Non solo: sente di voler essere parte attiva della vita della città dove vive, Como, e compare nella lista che supporta la candidata Barbara Minghetti. 

L’evento è seguito dalle cronache locali, Doha racconta che la politica è la sua passione sin dai tempi del liceo e con favore come spiega uno dei referenti di Azione, Andrea Luppi dichiara: «Non c’è stata alcuna sorpresa riguardo alla professione di Doha, non è importante quale lavoro faccia una persona, tutti hanno diritto a candidarsi e per noi quello che conta davvero è la sincera disponibilità e volontà di impegnarsi davvero per la città».

Domenica – forse complice la festa delle sante mamme – Carlo Calenda decide di ritirare la candidatura di Zanghi: «Non ci sono le condizioni per presentare la candidatura», affermano in suo nome da Azione, «non c’è alcun giudizio morale ma semplicemente la presa d’atto di un’indicazione inopportuna e di un contesto non favorevole».

Mentre piangiamo i bei tempi di Ilona Staller candidata dei Radicali, annotiamo due osservazioni al merito. La prima è che la parola sadomaso spaventa più di quanto non dovrebbe, coperta da coltri di ignoranza. Se si visita il sito di Lady Demonique (https://www.ladydemonique.com) si può comprendere già dalla presentazione che i servizi offerti a pagamento non includono prestazioni sessuali, ma l’offerta di una ampia gamma di giochi a tema sessuale in cui un soggetto detto “sottomess*) ha piacere nel sottoporsi a diversi trattamenti che vanno dal subire dolore fisico con un limite stabilito dal soggetto stesso prima della performance, tramite l’uso di una safeword, fino alla mortificazione psicologica. Quello che è importante ricordare in generale quando si parla di BDSM è che i rapporti di questo tipo, privati o a pagamento, sono consensuali.

Affermare da parte di Azione che il giudizio non è morale ma che che l’ indicazione è inopportuna colloca il partito in quell’area che Calenda spesso rifiuta quando si parla di lui: sono di sinistra ma non snob, tengo una famiglia importante ma sono stato un fricchettone anche io. Però la mistress proprio no, lì ci vuole coraggio, non Azione. Non sappiamo se la signora Zanghi sia stata giudicata per le sue esperienze politiche o accettata proprio per l’eco che avrebbe portato la sua professione. 

E chissà se le pari opportunità si estendono anche alla difesa dei diritti di chi pratica BDSM per lavoro.

La seconda osservazione è che spendendo qualche minuto a seguire Lady Demonique sulle sue pagine social è che Azione almeno la sta ricompensando economicamente, vista l’impennata dei suoi contatti.

Mentre scrivo mi torna in mente una sera al cinema di molti anni fa, quando prima dell’inizio della proiezione una voce registrata ricordava che registrare i film è illegale: quella sera si alzò una voce dalla platea per ribattere: le cassette pirata sì, il falso in bilancio no?

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