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7 agosto 2010
Brambilla e i cavalli: una questione teologica?
Ho un rapporto cordiale ma non troppo intimo con una gatta, che era invece molto amata dai miei genitori. Accompagnandola in treno da Genova a Roma ho letto l’articolo di Camillo Longone, sul “Foglio” del 7 agosto, dedicato alle affermazioni polemiche della ministra Brambilla contro il Palio di Siena.
di Alberto Leiss
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29 luglio 2010
Mal d'amore estivo (soprattutto per maschi)
“Si accendono come paglia asciugata al sole, si nutrono di risate e pensieri leggeri, si spengono alla prima volata di vento autunnale”: che cosa sono? Gli amori estivi, s’intende.
di Franca Fossati
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25 luglio 2010
Ru 486: se non è ricatto che cosa è?
E’ difficile dare torto a Livia Turco quando denuncia il carattere ricattatorio delle linee guida del governo in merito alla pillola Ru486. Infatti nel documento del Ministero si dice che le direttive non sono vincolanti per le Regioni, ma si ribadisce la necessità del ricovero per chi sceglie l’aborto farmacologico.
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2 luglio 2010
Luoghi per sole donne e libertà religiosa
Ileana Montini, sociologa e psicoterapeuta, racconta su Il Paese delle donne on line un pomeriggio in un centro culturale islamico del Nord Italia. L’ incontro è con donne mature e ragazze, tutte rigorosamente velate.
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27 giugno 2010
Tamaro, era meglio quando si stava peggio?
La scorsa settimana Susanna Tamaro ha colpito ancora (Corriere della sera, 14 giugno). Questa volta però le repliche sono state scarse. Forse perché ci vuole “santa, santissima pazienza”, come ha commentato Loredana Lipperini nel suo blog.
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> 6 giugno 2010
Un problema: corpi di donna in tv
Cinque giornaliste di Al Jazeera si sono dimesse nei giorni scorsi: hanno rifiutato di aderire al “codice di abbigliamento” imposto dall’emittente. La notizia può sembrare irrilevante di fronte ai fatti gravi del Medio Oriente, ma è segno di contraddizioni del mondo arabo che non possono essere sottovalutate. Già nello scorso gennaio otto annunciatrici avevano firmato una lettera in cui denunciavano “comportamenti offensivi sul modo di vestirsi e comportarsi davanti alle telecamere”. Secondo alcuni giornali arabi dentro la tv satellitare del Qatar sta prendendo piede una linea più subalterna all’islamismo radicale e la censura sull’abbigliamento femminile ne è un segno (Corriere della sera, 31 maggio). Per alcune commentatrici italiane anche l’istituzione qui da noi, in Rai, dell’Osservatorio contro gli stereotipi di genere, proposto da Emma Bonino e dall’associazione Pari o dispare, sostenuto dalle firme di 70 parlamentari di tutti gli schieramenti, ha sapore di censura. Sarà un posto, ironizza Annalena Benini su Il Foglio (26 maggio), “dove si controllano gli spacchi delle gonne e i balletti delle ragazze” e si determinerà “la quantità massima di tette disponibili”. L’ennesima ipocrita moralizzazione della sinistra che vuole togliere dai varietà “le tette e i sederi, che sono le tette e i sederi del 2010 esattamente come c’erano le tette e i sederi negli anni Cinquanta e Sessanta e Settanta” (Valeria Braghieri, Il Giornale, 28 maggio). Ma il mondo delle donne è cambiato. E’ la tv che continua a rappresentarlo come se fosse costituito soltanto da “pupe, veline o casalinghe” (Caterina Soffici, Il Riformista, 29 maggio). Con l’Osservatorio non vogliamo togliere, piuttosto aggiungere altre immagini femminili, spiega Gabriella Cims, consigliera del vice ministro Romani ( key4biz.it ). Nessun moralismo nel discutere di donne e media, scrive Sabina Ambrogi (TheFrontpage.it), chi ci accusa “giustifica il vuoto assoluto col bisogno di spettacolo (che è il vero assente) e di leggerezza (altra assente), sperando di far passare l’interlocutore per barboso rompiscatole”. E non è questione di destra o sinistra se è vero che in 14 puntate di Anno Zero su 66 ospiti solo 11 erano donne e a Che tempo che fa si sono visti 44 uomini e 5 donne. Lo ricorda Emma Bonino, intervistata da Elle. Ma è inutile negarlo: il sexy fa audience. Perfino Gad Lerner, che all’Infedele si è fatto severo paladino della dignità femminile, confessa a Bia Sarasini (Leggendaria) di aver aumentato gli ascolti portando in video Sabina Ciuffini, una donna che “aveva popolato i sogni erotici degli italiani”.
Franca Fossati
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