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Anima / Corpo >> benessere malessere, la scienza, lo spirito, la vita

9 settembre 2010
Non è tempo di sorellanza
A Berlino c’è una lussuosa agenzia di escort che vanta clienti donne. E’ l’ultimo numero di D, la Repubblica delle donne , che ce ne parla. Il titolo è a effetto: “Donne che pagano le donne” e promette di svelare scandalose novità.

di Franca Fossati

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7 agosto 2010
Brambilla e i cavalli: una questione teologica?
Ho un rapporto cordiale ma non troppo intimo con una gatta, che era invece molto amata dai miei genitori. Accompagnandola in treno da Genova a Roma ho letto l’articolo di Camillo Longone, sul “Foglio” del 7 agosto, dedicato alle affermazioni polemiche della ministra Brambilla contro il Palio di Siena.

di Alberto Leiss

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29 luglio 2010
Mal d'amore estivo (soprattutto per maschi)
“Si accendono come paglia asciugata al sole, si nutrono di risate e pensieri leggeri, si spengono alla prima volata di vento autunnale”: che cosa sono? Gli amori estivi, s’intende.

di Franca Fossati

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25 luglio 2010
Ru 486: se non è ricatto che cosa è?
E’ difficile dare torto a Livia Turco quando denuncia il carattere ricattatorio delle linee guida del governo in merito alla pillola Ru486. Infatti nel documento del Ministero si dice che le direttive non sono vincolanti per le Regioni, ma si ribadisce la necessità del ricovero per chi sceglie l’aborto farmacologico.
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2 luglio 2010
Luoghi per sole donne e libertà religiosa
Ileana Montini, sociologa e psicoterapeuta, racconta su Il Paese delle donne on line un pomeriggio in un centro culturale islamico del Nord Italia. L’ incontro è con donne mature e ragazze, tutte rigorosamente velate.
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> 27 gennaio 2010

Il Giornale, le femministe e i piagnistei

Pubblicato su "Europa" il 20 gennaio 2010

“Le donne hanno vinto, il femminismo è battuto”: il titolo è a effetto, come spesso accade su Il Giornale, ma l’articolo ha poco a che vedere con la solerzia del titolista. Che cosa scrive infatti Annamaria Bernardini De Pace il 15 gennaio? Che è una vera rivoluzione il fatto che negli Usa le donne diventino maggioranza della forza lavoro; che la stessa cosa sta per avvenire in molti paesi d’Europa e che anche in Italia non stiamo troppo male e che, quindi, “è antistorico e pedante ammanire ancora, da parte di parecchie donne, la manfrina dolciastra del chiedere aiuto a tutti, lamentando una discriminazione che non esiste più”.
Ammesso (e non concesso) che la situazione femminile sia così trionfale, perché mai il femminismo sarebbe “battuto”? Se mai il contrario, tanto più che la stessa Bernardini De Pace fa riferimento al pensiero della differenza sessuale, alla distinzione tra parità e uguaglianza, si augura il matriarcato e cita la filosofa femminista Luisa Muraro.
Ma il quotidiano di Feltri non può rinunciare alla polemica con tutto ciò che odora di sinistra e rilancia il dibattito sulla fine del femminismo, mettendo in contrapposizione voci che tanto discordanti non sono.
Come Anselma Dell’Olio e Ritanna Armeni che si augurano entrambe battaglie all’insegna della concretezza (16 gennaio) o come Camilla Baresani e Tiziana Maiolo (17 gennaio) che auspicano maggiore autostima e denunciano la mancanza di solidarietà tra le donne. Nonostante l’impegno di chi le intervista, nessuna, però, sputa sul femminismo.
Sta di fatto che nelle redazioni circolino strane idee in proposito. Per esempio quelle di Silvia Truzzi che recensisce su Il Fatto Quotidiano (17 gennaio) il libro fotografico “Avedon Fashion 1944-2000”. Dopo aver rimpianto il fascino “arcano” delle signore Anni Cinquanta e Sessanta che vi sono ritratte, da Audrey Hepburn a Jackie Kennedy, confrontato con l’omologazione e “l’androginazione” delle bellezze di oggi, scrive: “anche le femministe a un certo punto ci sono arrivate: diritto alla differenza”. Ci sono arrivate? Ma se è da lì che il femminismo contemporaneo è cominciato...
Per lo scrittore inglese Martin Amis invece il femminismo è stato sconfitto. Perché? Non avrebbe saputo compiere la rivoluzione sessuale, ci dice Antonio Monda su Repubblica (18 gennaio) anticipando la tesi del nuovo libro di Amis in uscita in Inghilterra: “The Pregnant Widow” (la vedova incinta). Il titolo prende spunto da una battuta di Alexander Herzen: “la rivoluzione, nel momento in cui uccide un regime, senza darne vita a uno nuovo, genera una vedova incinta”.


Franca Fossati